ACERO PLATANOIDES GLOBOSUM

L'Acero riccio o platanoide (Acer platanoides L.), è tra le migliori piante anti inquinamento. Appartenente alla famiglia delle Sapindaceae, è una pianta spontanea in molti boschi di latifoglie umidi e riparati. Si accompagna ad altri aceri (come l'Acer pseudoplatanus) nelle forre mesofile centro-settentrionali e viene spesso coltivato a scopo ornamentale.

L'Acero Platonoides Globosum può raggiungere un'altezza di 20/30 metri, con un tronco slanciato e diritto, la chioma ovaleggiante composta da foglie decidue, di colore verde chiaro, palmate a 5 lobi poco profondi e dentati sono di grandi dimensioni, 10-15 cm con al termine una punta spesso ricurva (da qui il nome di acero riccio). Il picciolo lungo 8-10 cm, di colore rossastro, quando viene spezzato emette lattice mentre il fogliame diventa di colore rosso-vivo in autunno ed i rami principali si allungano verso l'alto. I fiori, glabri e di colore giallo-verdastri, emergono prima della fogliazione e sono usati dalle api per produrre il miele (specie mellifera). 

I frutti dell'Acero Platonoides Globosum maturano a settembre-ottobre e sono disamare ad ali divergenti di 160°(lunghe 40–55 mm e larghe circa 7–8 mm), lungamente peduncolate. L'apparato radicale è simile all'acero di monte (ben espanso lateralmente) e non produce pollini.

La corteccia è liscia negli alberi giovani, sottile e bruno-grigiastra, aumento in spessore ricoprendosi di screpolature e si fessura longitudinalmente nella pianta adulta, senza tuttavia staccarsi in placche.

L'Acero Platonoides Globosum si espande molto più a nord di altri aceri nostrani arrivando ad occupare tutta l'Europa a eccezione delle regioni atlantiche, della Scandinavia centro-settentrionale, della Russia e di quella sud-orientale; a sud scende fino all'Appennino centrale in Italia, alla Grecia settentrionale, alla Crimea e alla regione caucasica.

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