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Lunedì, 14 Marzo 2022 16:10

PLATANUS ACERIFOLIA

Il Platanus Acerifolia o Platano comune è un albero imponente che può raggiungere i 30 metri di altezza ed in certi casi arrivare anche a 40 m; ha una chioma ampia che rimane fino a terra negli esemplari isolati. Presenta un fusto dritto e cilindrico con corteccia che si desquama in placche asimmetriche lasciando visibili gli strati sottostanti di colore grigio – verdastro. Ha una ramificazione simpodiale (la gemma apicale abscinde) e le gemme divergenti sono contenute nelle perule del picciolo fuse assieme. I rami dell’anno sono glabri. Le foglie hanno lamina grande e lungamente picciolate, simili a quelle del platano orientale con cinque o sette lobi acuti e dentati e stipole piccole. Se hanno maggiormente i caratteri del platano occidentale hanno tre (cinque) lobi ottusi e stipole grandi. La pianta fiorisce nel periodo tra aprile e maggio ed i fiori sono riuniti in racemi di colore gialli e rossi e l’impollinazione è anemofila. I frutti, di forma sferica, sono portati su peduncoli molto lunghi e riuniti in racemi. Questi maturano nel periodo autunnale e si disgregano in inverno; gli acheni vengono trasportati lontano dalla pianta per mezzo del vento (anemocoria) grazie a dei ciuffi che li sostengono.

Il Platanus Acerifolia è una pianta che cresce, senza alcun problema, in qualsiasi terreno, preferendo comunque i substrati ben drenati e profondi, non calcarei; infatti data la grande altezza che può raggiungere ha bisogno di poter sviluppare un buon apparato radicale che lo sostenga e il terreno ben drenato permette di evitare la formazione di ristagni idrici, che risultano dannosi per la salute della pianta. la pianta predilige esposizioni soleggiate, anche se si sviluppano senza problemi in qualsiasi condizione; crescono anche all’ombra completa. È, inoltre, una pianta resistente al freddo.
Per la loro collocazione si tenga conto della loro mole per cui richiedono luoghi ampi e che consentano loro il migliore sviluppo.
Per quanto riguarda gli apporti idrici, solitamente la pianta si accontenta delle piogge, anche se è bene annaffiare gli esemplari molto giovani nei mesi più caldi e siccitosi dell’anno, per fare in modo che essi possano svilupparsi correttamente.
Per la moltiplicazione si possono praticare delle talee in autunno, mentre in primavera è possibile propagare il platano comune per seme. È comunque possibile prelevare anche i polloni basali che si sviluppano in gran numero; per i primi anni le piccole piantine sono spesso soggette a numerose malattie, è quindi bene irrorarle con fungicidi ad ampio spettro per evitarne l’insorgenza.

Il Platanus Acerifolia è una pianta molto resistente all’inquinamento, sopporta le potature, anche severe e ripetute.

Lunedì, 14 Marzo 2022 15:51

ACERO CAMPESTRE

L’acero campestre, denominato anche acero oppio, appartiene alla famiglia delle Aceracee, al genere Acer ed alla specie campestre. È un albero a crescita lenta, con una longevità superiore ai 100 anni, di medie dimensioni, alto fino a 15-18 m, con una chioma compatta e tondeggiante; nei casi in cui il tronco si ramifica in basso la pianta assume un portamento arbustivo. Il fusto è ramificato, contorto e può raggiungere un diametro di circa 1 m, i rametti rispetto agli altri aceri sono pelosi, la corteccia è liscia e scura nelle piante giovani, mentre negli esemplari adulti presenta delle fessure rettangolari ed assume una colorazione marrone tendente al grigio. Le foglie sono caduche, opposte, provviste di picciolo, lunghe 7-15 cm (picciolo incluso) e larghe fino mediamente 7-8 cm, lisce, con 3-5 lobi arrotondati, verdi scure e di un color giallo lucente in autunno. I fiori sono ermafroditi, di un colore giallo tendente al verde e riuniti in infiorescenze lunghe 7-10 cm. La fioritura avviene contemporaneamente all’emissione delle foglie nei mesi di aprile e maggio, l’impollinazione è entomofila. Il frutto è una samara costituita da due semi alati, lunghi fino a 3 cm e disposti in modo da formare un angolo piatto. Il legno è resistente ed è impiegato per costruire soltanto piccoli oggetti e come combustibile in quanto si deforma facilmente.

L’acero campestre preferisce i climi temperati umidi, però ha un buon sviluppo sia negli ambienti freddi che in quelli caldi, ma non troppo secchi, in quanto sopporta i valori termici di alcuni gradi al di sotto dello zero e le alte temperature. Le esposizioni migliori sono gli ambienti parzialmente ombreggiati e completamente soleggiati, meglio se riparati dai forti venti. In fatto di terreno l’acero oppio è una pianta adattabile, però predilige i suoli sciolti, freschi, calcarei e ben drenati, a differenza di altri alberi vegeta abbastanza bene anche sui terreni compatti e costipati, soggetti ai ristagni idrici. Questa specie è originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale, nel nostro Paese cresce allo stato spontaneo nelle regioni del nord e del centro fino ad un’altitudine di 1000-1200 m.

Mercoledì, 29 Aprile 2020 16:55

CATALPA BUNGEI

La Catalpa Bungei (conosciuta anche come Albero dei sigari) è una pianta originaria degli Stati Uniti centromeridionali e orientali, dove si trova in boschi di latifoglie in zone a clima temperato-caldo. Introdotta in Europa nella prima metà del Settecento a scopo ornamentale, si trova ormai anche allo stato spontaneo.

In primavera avviene la fioritura con fiori lunghi e profumati da cui nascono frutti pendenti simili a capsule lunghe fino a 40 cm e larghe 1 cm, inizialmente di colore verde e poi bruno-nerastro, che rimangono appese alla pianta fino al tardo inverno. La Catalpa Bungei può raggiungere un’altezza di 15 mt e possiede una chioma ovoidale con tronco diritto o un po’ contorto, dalla scorza grigio-bruna, molto rugosa e screpolata in placche.

Queste caratteristiche la rendono la Catalpa Bungeiparticolarmente adatta come pianta ornamentale in special modo grazie alle sue grandi foglie, alla ricca fioritura estiva e ai caratteristici lunghi baccelli (chiamati anche sigari).

Mercoledì, 29 Aprile 2020 16:43

PHOTINIA

La Photinia è un arbusto (ibrido) sempreverde che può raggiungere i 3-4 metri di altezza; abbastanza compatto, dritto e frondoso, con fusti sottili e ben ramificati, assume una forma tondeggiante; le foglie sono ovali od a forma di lancia, di colore rosso vivace quando germogliano, divengono poi verde scuro; anche durante l'autunno e l'inverno alcune foglie possono assumere colorazione aranciata: queste caratteristiche lo rendono ottimo per un uso ornamentale e per la costruzione di siepi.

La Photinia alla fioritura (in primavera) produce numerosi piccoli fiori prima bianchi ed in un secondo momento marroni, riuniti in corimbi, e dal profumo delicato. In estate sulle piante è possibile vedere alcune piccole bacche rossastre.

Si propagano prelevando delle talee durante l'estate e fatte poi radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, mantenuto umido fino a radicazione completata. Le giovani piante di Photinia si coltivano in contenitore per 2-3 anni prima di porle a dimora in piena terra.

Mercoledì, 29 Aprile 2020 16:33

ACERO PLATANOIDES GLOBOSUM

L'Acero riccio o platanoide (Acer platanoides L.), è tra le migliori piante anti inquinamento. Appartenente alla famiglia delle Sapindaceae, è una pianta spontanea in molti boschi di latifoglie umidi e riparati. Si accompagna ad altri aceri (come l'Acer pseudoplatanus) nelle forre mesofile centro-settentrionali e viene spesso coltivato a scopo ornamentale.

L'Acero Platonoides Globosum può raggiungere un'altezza di 20/30 metri, con un tronco slanciato e diritto, la chioma ovaleggiante composta da foglie decidue, di colore verde chiaro, palmate a 5 lobi poco profondi e dentati sono di grandi dimensioni, 10-15 cm con al termine una punta spesso ricurva (da qui il nome di acero riccio). Il picciolo lungo 8-10 cm, di colore rossastro, quando viene spezzato emette lattice mentre il fogliame diventa di colore rosso-vivo in autunno ed i rami principali si allungano verso l'alto. I fiori, glabri e di colore giallo-verdastri, emergono prima della fogliazione e sono usati dalle api per produrre il miele (specie mellifera). 

I frutti dell'Acero Platonoides Globosum maturano a settembre-ottobre e sono disamare ad ali divergenti di 160°(lunghe 40–55 mm e larghe circa 7–8 mm), lungamente peduncolate. L'apparato radicale è simile all'acero di monte (ben espanso lateralmente) e non produce pollini.

La corteccia è liscia negli alberi giovani, sottile e bruno-grigiastra, aumento in spessore ricoprendosi di screpolature e si fessura longitudinalmente nella pianta adulta, senza tuttavia staccarsi in placche.

L'Acero Platonoides Globosum si espande molto più a nord di altri aceri nostrani arrivando ad occupare tutta l'Europa a eccezione delle regioni atlantiche, della Scandinavia centro-settentrionale, della Russia e di quella sud-orientale; a sud scende fino all'Appennino centrale in Italia, alla Grecia settentrionale, alla Crimea e alla regione caucasica.

Mercoledì, 29 Aprile 2020 15:57

BAMBOO BISSETII

Il Bamboo Bissetii, originario del Sichuan (Cina), è stato introdotto negli Stati Uniti nel 1940 e in Europa nel 1980, è un bambù con fogliame verde smeraldo alla nascita che poi con l'età diventa verde oliva; vigoroso e molto resistente al freddo (fino a -23° C)  può essere piantato anche in quota. Predilige sia il sole che i luoghi ombreggiati e questo lo rende un bamboo molto facile da coltivare, a rapido accrescimento ed adattissimo alle potature

Il Bamboo Bissetii, con un'altezza media di 5/7 m, un diametro massimo delle canne 3/4 cm ed un fogliame sempreverde (del genere Phyllostachys) che rimane impeccabile in tutte le condizioni, è particolarmente indicato per fare siepi o pareti verdi e per aspetti decorativi.

Mercoledì, 29 Aprile 2020 15:45

ALBIZIA JULIBRISSIN

Albizia Julibrissin, originaria delle regioni dell'Iran, Azerbaigian, Cina e Corea, è un piccolo albero di 5-12 metri di altezza a foglie decidue con corteccia grigio chiaro e sfumature verdastre che presenta strisce scure in verticale con l'avanzare dell'invecchiamento.

Le foglie, lunghe dai 20 ai 45 cm e larghe dai 12 ai 25 cm hanno segmenti fogliari opposti,  caratterizzati dalla capacità di chiudersi a libro di notte oppure in caso di pioggia, o comunque sempre in risposta al mancato o parziale irraggiamento da parte di una fonte luminosa di opportuna intensità.

Albizia Julibrissin fiorisce durante tutta la stagione estiva con fiori di ridottissime dimensioni portati in infiorescenze che risultano particolarmente attraenti per le api, le farfalle delle specie più comuni e i colibrì. La parte evidente (come nella mimosa) sono i lunghi e numerosi stami di colore bianco e rosa. Il frutto è un baccello verde di circa 10–20 cm di lunghezza che con la maturazione assume una colorazione giallo-marrone. I fiori di questa varietà vanno dal bianco al rosso sfumato, ma vi sono anche varietà color crema e giallo paglierino. La variante Summer Chocolate ha delle foglie rosso scuro con fiori rosa pallido.

Albizia Julibrissin è molto usata come arbusto ornamentale per l'aspetto setoso dei suoi fiori e trova la sua collocazione ideale in parchi e giardini in quanto la chioma degli alberi pienamente cresciuti e l'ombrello di foglie orizzontali che sviluppa, forniscono una piacevole zona d'ombra; inoltre possiede una crescita veloce con una  bassa richiesta d'acqua, che consente di piazzare la pianta anche in luoghi dal clima contraddistinto da estati torride (è piantata con successo anche in California, Texas ed Oklahoma). E' bene comunque precisare che sebbene queste piante sappiano sopravvivere in condizioni di quasi mancanza d'acqua, la loro crescita rallenta e le piante tendono ad apparire malate.

Martedì, 12 Dicembre 2017 09:29

SANTOLINA (ASTERACEAE)

Piccolo arbusto legnoso con piccoli fusti eretti ramificati e foglie grigio-verde dall'aspetto piumato e capolini gialli. L'essenza conserva la vegetazione aromatica anche durante le stagioni più fredde. si moltiplica facilmente per divisione dei cespi o per talea. Il periodo migliore per la piantagione è la primavera e predilige una zona soleggiata del giardino o in una zona con molta luce. In primavera si possono fare delle potature per mantenere la forma desiderata al cespuglio formatosi.

 

 0,3-0,5 M
 0,4-0,5 M
MIN. -7/-1°C
Lunedì, 29 Giugno 2015 16:26

CYPERUS (CYPERACEAE) PAPYRUS

Il papiro egiziano (Cyperus papyrus) è una pianta palustre, perenne, rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Cyperaceae.
Il papiro è una specie erbacea perenne con un fusto privo di foglie e con diametro di 2-3 centimetri, liscio, di colore verde scuro.
All'apice di ogni fusto compaiono brattee lanceolate, arcuate, disposte ad ombrello.
Le infiorescenze sono ombrelliformi e si formano all'estremità superiore dei fusti e portano delle spighe di colore paglierino che contengono acheni allungati. La fioritura avviene da luglio a settembre.

 

 2-2,5 M
 1,5-2 M
MIN. +7°C
Lunedì, 29 Giugno 2015 16:19

ROSE (ROSACEAE) BANKSIAE LUTEA

  

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